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"Il Sasso nello Stagno" aderisce e si mobilità per

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16 maggio 2012

Stasera a "Il Sasso nello Stagno"

 “È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri”.
Ezra Pound

“Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale, che trasforma un insorto in un burocrate”.
Giovanni Giolitti


E la “gente che piace” vota Grillo e plaude al vessillo trenocrociato, mentre bastona Formigoni (ma più Cl) e la “Marcia per la Vita”. Parliamone




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18 aprile 2012

Questione (di) Morale. Stasera a "Il Sasso nello Stagno"

LUSI – BOSSI - FORMIGONI

QUESTIONE (di) MORALE

Dalla macchina del fango al "mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa"
E se il problema è invece di domandarsi: “e io?”, piuttosto continuare a disquisire su quanto sia lezzo il vicino di banco...
Il fatto drammatico è che oggi, se non invoca la questione morale, la politica sembra impotente a legittimarsi.

“La miseria umana spiattellata sui giornali in questi giorni, il moralismo di chi si sente più giusto degli altri e condanna facendo il guardone, la gabbia di certa burocrazia che opprime...non potranno mai ingannarci, perché sappiamo che vengono sempre dal medesimo Regista, dal Nemico.

Io preferisco pensare alla mia povertà, con la quale devo fare i conti tutti i giorni, certo però dell'abbraccio di Uno davanti al quale posso inginocchiarmi, come quel frate, nel buio, quella sera, lentamente, con gli occhi fissi su di Lui….” 

Da una lettera di Don Simone Riva ad Avvenire

 

Luca 19

"Scendi, oggi voglio fermarmi a casa tua". E lui: "Se ho rubato restituisco quattro volte ai poveri".

Oggi manca la capacità di stare di fronte al peccato senza lasciarsi scandalizzare e al tempo stesso di essere capaci di parlare al cuore del peccatore perché si converta e viva.





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4 aprile 2012

Stasera a "Il Sasso nello Stagno"

"Se a volte un edificio seducente ci mette di buon umore, ci sono invece momenti in cui nemmeno il luogo più ameno sarà in grado di sfrattare la nostra tristezza o la nostra misantropia". (Alain de Botton, Architettura e felicità, 2006)

"Comprare un appartamento è anche un po' comprare la tristezza di chi ci abitava
" (Andrea De Carlo, Leielui, 2010)

CASA, DOLCE (?) CASA

Mentre nei partiti (a loro insaputa?) si vendono/comprano/restrutturano case, l’Imu assume le sembianze di una stangata (ma non per le banche)


CROCE SENZA CROCIATE

“Non c’è per l’uomo rimasto libero più assidua e tormentosa cura che quella di cercare un  essere dinanzi a cui inchinarsi. Ma l’uomo cerca di inchinarsi a ciò che già è incontestabile, tanto incontestabile che tutti gli uomini a un tempo siano disposti a venerarlo universalmente. Perché la preoccupazione  di queste misere creature non è soltanto di trovare un essere a cui questo o quell’uomo si inchini, ma di trovarne uno tale che tutti credano in lui e lo adorino, e precisamernte tutti insieme. E questo bisogno di comunione nell’adorazione è anche il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell’intera umanità, fin dal principio dei secoli”  Dostoevsky  (Fratelli Karamazov)

Come tutti gli uomini anche gli inossibabili  incontestabili NOTAV cercano ad ogni costo di “costruire torri attorno le quali riunirsi e sentirsi una cosa sola “contro”  altri insiemi, magari conviene “con la Croce” piuttosto che senza. Ma sarebbe forse necessario riflettere che la Croce, quella al centro di questa settimana, quella della morte di Gesù Nazareno è l’abolizione stessa di ogni giustificazione dell’andare contro, fosse anche tutti insieme , e di ogni tentazionedi raccogliersi attorno a un idolo. Alle crociate senza croce non bisogna dunque preferire le crociate con la croce, ma la Croce senza crociate. Croce che chiama ad un agire che non potrà mai esserr guerra perché non potrà mai essere spietato essendo invece, per chi ha orecchi per intendere, pietosissimo.”

Roflessione su un editoriale di Avvenire di ieri di Silvano Petrosino.



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28 marzo 2012

Ritorna, da stasera tutti i mercoledi, "Il Sasso nello Stagno"

Ritorna, questa sera, sulle frequenze di Susa Onda Radio, la trasmissione "Il Sasso nello Stagno". Da questa settimana - tutti i mercoledì, dalle 21 alle 22.30 - Maurizio Berta e Marco Margrita nuovamente ai microfoni dell'emittente cattolica segusina con approfondimenti e provocazioni.

“La rigenerazione delle società e del mondo richiede uomini retti e di ferme convinzioni morali e alti valori di fondo che non siano manipolabili da interessi limitati”
(Benedetto XVI, Discorso all’arrivo a Cuba, 26 marzo 2012)

RIPARTIRE DALL’UOMO, CON UNO SGUARDO GLOBALE
Qui ed altrove, la sfida in campo è più grande dei ristretti orizzonti dei nostri schemi.
La crisi ci interpella. Non basta la tecnica, l’ideologia confonde.



“Vengo a Cuba come Pellegrino della carità, per confermare i miei fratelli nella fede e incoraggiarli nella speranza, che nasce dalla presenza dell’amore di Dio nelle nostre vite. Porto nel mio cuore le giuste aspirazioni e i legittimi desideri di tutti i cubani, dovunque si trovino, le loro sofferenze e gioie, le loro preoccupazioni e gli aneliti più nobili, in modo speciale dei giovani e degli anziani, degli adolescenti e dei bambini, degli infermi e dei lavoratori, dei detenuti e dei loro familiari, così come dei poveri e bisognosi.
Molte parti del mondo vivono oggi un momento di particolare difficoltà economica, che non pochi concordano nel situare in una profonda crisi di tipo spirituale e morale, che ha lasciato l’uomo senza valori e indifeso di fronte all’ambizione e all’egoismo di certi poteri che non tengono conto del bene autentico delle persone e delle famiglie. Non si può proseguire a lungo nella stessa direzione culturale e morale che ha causato la dolorosa situazione che tanti sperimentano. Al contrario, il vero progresso necessita di un’etica che collochi al centro la persona umana e tenga conto delle sue esigenze più autentiche, in modo speciale della sua dimensione spirituale e religiosa. Per questo, nel cuore e nella mente di molti, si fa strada sempre di più la certezza che la rigenerazione delle società e del mondo richiede uomini retti e di ferme convinzioni morali e alti valori di fondo che non siano manipolabili da interessi limitati, e che rispondano alla natura immutabile e trascendente dell’essere umano”.

(Benedetto XVI, Discorso all’arrivo a Cuba, 26 marzo 2012)




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17 marzo 2012

Il ricordo di Gigi Borgis

CIAO GIGI !
Ci sono notizie a cui non si è mai pronti. Quella della morte di un amico è sicuramente la più drammatica di queste. La notizia della tragica morte di PierLuigi Borgis ci ha colpiti. La Speranza non azzera la tristezza, anche in chi di noi – per Grazia e non per merito – ha il dono della Fede.
Abbiamo conosciuto Gigi nel contesto del suo e nostro impegno sociale e politico. Una dimensione in cui, a dar retta ad una certa lettura corrente, non s’incontra il meglio di una persona. Non è così, e sicuramente non è stato così con Gigi. Nella concretezza, a tratti anche esasperata, dell’impegno per la “cosa pubblica”, Gigi non ha mai smarrito la sua “irruente bontà”. La bontà non è sempre facile, e soprattutto non è mai astratta e disincarnata. La si verifica – e a volte, ciascuno chiuso nelle proprie legittime prospettive, non la riconosce – nella concretezza delle circostanze. E buono è, spesse volte, anche se è difficile da accettare, un rimprovero o un consiglio dato non immiserendolo con la prudenza o il rispetto di circostanza. Gigi è stato un amico buono, un amico nell’impegno per questa porzione di mondo che è la Val di Susa. Con lui abbiamo discusso, anche litigato. Mai, però, abbiamo potuto denunciare una sua assenza di lealtà. Una lealtà parte del suo temperamento libero e senza angoli smussati. Di Gigi non possiamo non ricordare la sua generosità senza moralismi, il suo senso di ospitalità. Ci mancheranno i pranzi ai Bigiardi, in occasione della festa della borgata, dove s’imbandiva con cose buone e politica l’agapé fraterna. Ci mancheranno, puntuali, dopo ogni consultazione elettorale, le analisi del voto fatte insieme alla luce “dell’egemonia dei numeri” che pragmaticamente amava citare. Gigi sapeva, imparata in una dedizione ammirevole nel lavoro, la fatica del costruire. Amava le cose fatte bene. Si parlasse dei suoi formaggi o di proposte ed opere. Ci ha insegnato – lo testimoniano tante sue battaglie – quanto fosse importante la “difesa della qualità”. Senza ideologie, ma con i fatti. Ci sono tante cose che avremmo voluto fare ancora con lui, e non sempre forse ci siamo ritagliati il tempo per iniziare a farle. In questi momenti sempre ci si interroga sulla qualità dell’amicizia che si è data. E si sente la sproporzione di fronte a ciò, con naturalezza e senza merito, si è ricevuto. Si è sempre troppo impegnati, e capita di rinviare ad “un’altra volta”. Non si riesce sempre a tener presente la fugacità del tempo. Caro Gigi, il Mistero che fa la realtà in ogni istante ti accolga, ti abbracci. Questa è la Speranza e la preghiera di quanti di noi credono. Da tutti, con riconoscenza, la certezza del ricordo, nelle cose che cerchiamo di fare non troppo male, di un uomo libero e generoso. Mai prigioniero delle forme, capace di parlar chiaro. Ciao Gigi! A Liliana, Elisa e Davide le nostre condoglianze.
ALESSANDRO VACCHIOTTI
ANDREA BRANDO
AURELIO CALIA
BRUNA LENTI
DANIELE CANTORE
EMILIANO LECCESE
ERICA GAMBELLI
FAUSTO FERRARIS
FRANCESCO FEROLDI
GIACOMO PILOLLI
GIANNI VALENTINI
GIOVANNI BACCARINI
MARIO PEROTTO
MARCO MARGRITA
MARIA LAURA MELIS
MAURIZIO LUPI
PAOLO BELLOSIO
ROBERTO GIUGLARD
STEFANO MARTIN
TULLIO MATARAZZO
UMBERTO CALLUSO




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11 marzo 2012

L'A.Ge. Media Val Susa indaga "l'alfabeto dei bulli"

SANT’ANTONINO - Un momento di confronto sul sempre spinoso tema del bullismo, lo propongono – unitariamente – l’Istituto Compresivo di Sant’Antonino e l’A.Ge. Media Val Susa. Il convegno, dal titolo “Leggere l’alfabeto dei bulli – scuola e genitori, insime”, si terrà il prossimo 16 marzo (inizio alle ore 17.15) presso il Salone della Scuola Media. Al convegno porterà il saluto il presidente regionale dell’A.Ge., Gian Carlo Clara. Cinque i relatori, che saranno moderati dal presidente dell’A.Ge. Media Valle, il giornalista Alessandro Vacchiotti. Susanna Tittonel, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo, illustrerà le “ragione per parlare del bullismo a scuola: perché parlarne insieme, genitori e scuola”. A seguire, il coordinatore della segreteria regionale A.Ge. e membro dell’Osservatorio sul Bullismo dell’Usr Marco Margrita interverrà su: “conoscere il fenomeno del bullismo, definizione di un concetto”. La psicologa Laura Lucchini Balbo parlarà invece di “bulli e lulle: una cosa non solo “da maschi””. L’Ispettore Tecnico dell’Usr Luigi Favro farà un escursus “dalle azioni di contrasto al supporto pedagogico”. Chiuderà l’avvocato Alessandro Bellando (vice-presidente dell’A.Ge. locale) con la relazione “le responsabilità della scuola e della famiglia”. Spazio, dopo le relazioni, per interventi e domande. Un convegno che vuole offrire a genitori, insegnanti ed educatori elementi per costruire le opportune “alleanze educative” non solo per contrastare il fenomeno, ma anche per prevenirlo. L’ingresso è libero, l’invito rivolto a tutti.




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5 marzo 2012

TAV e La terra di mezzo

Lo sapete che comunque i politici piemontesi che si dicono a favore del TAV nella migliore delle ipotesi sono dei buontemponi che non sanno di cosa parlano e nella peggiore dei briganti che per malaffare vogliono vendere la terra di mezzo ai NoTav ? Lo sapete che una volta partiti con la Gronda, col Buco a Chiomonte e la Stazione di Susa (intascato e diviso il malloppo) l’area di mezzo sarà il tributo concesso  ai NoTav come “ Linea storica” , opera di impatto disastroso che per 20 anni dividerà a metà almeno 4 paesi?. Infatti il Tunnel intermedio sarà rinviato di almeno due generazioni. Cari amici , fatevelo spiegare dal vostro politico di “fiducia” oppure dal duce NoTav  di riferimento. Finiamola con questa guerra fin troppo bene controllata dal governante di turno.  Usiamo il Sì o il No ma con intelligenza e finiamola anche con questi tribuni ignoranti che vendemmiano e deviano la rabbia di un malcontento generale prodotto da trent’anni di malcostume politico sulla contestazione di un finto treno che sta causando più danni alla valle dell’opera reale. Sfidiamo i politici e i tecnici a calare le carte in tavola senza barare dicendo chiaramente che il nostro Sì ha come condizione la chiarezza e un costo molto  probabilmente imprevisto. Cari Virano e Perino qui rischiate come minimo un definitivo calcio nel sedere.

Maurizio


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12 febbraio 2012

Presentazione, a Borgone Susa, de "I racconti del Guardaparco"

 




Una nuova iniziativa dell’A.Ge. Borgone Susa, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Venerdì 17 febbraio, alle 17.30, presso il Bar Gelateria Penna, un momento per grandi e piccini. Lo scrittore Ezio Capello presenterà l’edizione per bambini del suo celebre libro “I racconti del guardaparco”, dedicato al Parco Nazionale del Gran Paradiso che festeggia quest’anno il novantesimo della fondazione. Un testo che ha avuto decine di edizioni e che ora la Lazzaretti Editore propone in una riduzione per i baby-lettori, impreziosita dalle illustrazione di Alessandra Sartoris. Una pubblicazione che l’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso ha giudicato “di grande valore educativo e di sensibilizzazione al valore della natura”. La presentazione è un vero è proprio “viaggio virtuale” della magia della natura, sottolineato dalla capacità narrativa dell’autore. Nell’occasione il libro sarà messo in vendita al prezzo speciale di 15 euro, di cui 5 saranno devoluti da autore ed editore per le attività della locale associazione genitori. L’evento è realizzato con la collaborazione della Biblioteca Comunale, dell’Asilo “Coniugi Gola” e dell’associazione culturale “Puzzle-richiami fluidi”.




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